Cambio di stagione e intestino: cosa succede in autunno
- by Varriale Prof. Massimiliano
- 29 ott 2026
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Con l’arrivo dell’autunno capita abbastanza spesso di percepire qualche cambiamento anche a livello intestinale.
C’è chi riferisce maggiore gonfiore, chi diventa più stitico, chi nota una riacutizzazione dei disturbi emorroidari.
Ma è davvero colpa del cambio di stagione?
Più che la stagione in sé, a contare sono soprattutto le abitudini che cambiano insieme ad essa.
Si torna alla routine lavorativa, si trascorrono più ore seduti, si beve meno, si modifica l’alimentazione e spesso si ha meno tempo da dedicare anche al momento dell’evacuazione.
E l’intestino, su questi aspetti, è molto sensibile.
In autunno spesso si beve meno
Con il caldo è naturale avere sete e cercare acqua con maggiore frequenza.
Quando le temperature scendono, invece, si tende a bere meno quasi senza accorgersene.
Questo può avere conseguenze sulla consistenza delle feci.
Se l’idratazione diminuisce, soprattutto in chi mangia poche fibre, le feci possono diventare più dure e difficili da espellere.
Da qui parte spesso il classico circolo vizioso: si evacua con maggiore difficoltà, si spinge di più e i disturbi emorroidari possono tornare a farsi sentire.
Anche la sedentarietà cambia il ritmo dell’intestino
Con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche aumentano le ore trascorse davanti a un computer, in macchina o comunque seduti.
Il movimento quotidiano diminuisce.
Non è necessario diventare sportivi per aiutare l’intestino. Basta anche semplicemente camminare di più, alzarsi con maggiore frequenza dalla scrivania e inserire un po’ di movimento durante la giornata.
Piccoli cambiamenti, ma spesso utili.
L’alimentazione autunnale può aiutare, se gestita bene
L’autunno porta con sé molti alimenti interessanti dal punto di vista nutrizionale.
Verdure, legumi, cereali integrali, frutta di stagione: sono tutti alimenti che possono aiutare a mantenere un buon apporto di fibre.
Attenzione, però, a non esagerare da un giorno all’altro.
Aumentare bruscamente le fibre può portare a più gonfiore, soprattutto in chi ha un intestino sensibile.
Meglio procedere gradualmente.
Gonfiore non significa automaticamente stipsi
Questo è un punto che spesso crea confusione.
Una persona può sentirsi gonfia senza essere realmente stitica.
E non sempre aumentare ancora di più le fibre è la soluzione giusta.
Il gonfiore può dipendere da fermentazione intestinale, alimentazione, sensibilità individuale e da molte altre condizioni.
Per questo, quando il problema è persistente, è meglio evitare rimedi standard e cercare di capire la causa.
C’è poi un’abitudine molto comune: rimandare
Con il ritorno agli impegni, molte persone tendono a ignorare lo stimolo evacuativo.
“Vado dopo”, “adesso non ho tempo”, “sono fuori casa”.
Alla lunga, però, questo comportamento può alterare la routine intestinale.
All’estremo opposto ci sono le persone che restano sul WC molto a lungo, magari con il telefono in mano.
Anche questa abitudine non è ideale.
Il momento dell’evacuazione dovrebbe essere il più possibile naturale e senza sforzi prolungati.
Quando compaiono le emorroidi
Fastidio, prurito, senso di peso o piccole perdite di sangue possono comparire soprattutto nei periodi in cui l’evacuazione diventa più difficile.
Ma è bene ricordare sempre una cosa: il sanguinamento non va attribuito automaticamente alle emorroidi.
Se compare più volte, cambia rispetto al solito o si associa ad altri sintomi, va valutato.
Una piccola routine per l’autunno
Con il cambio di stagione può essere utile fare attenzione a poche cose semplici:
bere regolarmente anche se si avverte meno sete;
mantenere un buon apporto di fibre senza aumentarlo bruscamente;
muoversi ogni giorno;
evitare di rimandare continuamente l’evacuazione;
non trascorrere troppo tempo seduti sul WC.
Nulla di complicato.
Ma proprio queste abitudini, se mantenute con costanza, possono fare molto per la regolarità intestinale.
L’autunno non deve quindi essere visto come una stagione “nemica” dell’intestino.
Può essere, al contrario, un buon momento per rimettere ordine nella propria routine.
Comunicazione informativa a carattere sanitario, conforme all’art. 56 del Codice Deontologico FNOMCeO. Il presente contenuto, redatto dal Dott. Massimiliano Varriale, ha esclusiva finalità informativa e divulgativa. In nessun caso può sostituire una valutazione medica personalizzata o il rapporto diretto con il proprio medico.


