Sotto l’ombrellone con le emorroidi: falsi miti e consigli scientifici per vivere il mare senza dolore
- by Varriale Prof. Massimiliano
- 19 ago 2026
- 149 Visualizzazioni
L'estate è sinonimo di vacanze, mare, relax e attività all'aria aperta. Tuttavia, per chi soffre di emorroidi o di altri disturbi ano-rettali, questa stagione può trasformarsi in un periodo particolarmente delicato. Il caldo intenso, la vasodilatazione, la disidratazione, i lunghi viaggi e i cambiamenti nelle abitudini alimentari possono favorire la comparsa o la riacutizzazione dei sintomi.
Accanto ai reali fattori di rischio, continuano però a circolare numerosi falsi miti: c'è chi sostiene che il mare faccia sempre bene, chi consiglia il ghiaccio direttamente sulla zona dolente, chi evita completamente l'esposizione al sole e chi rinuncia alle vacanze per paura di peggiorare la situazione.
Ma cosa dice realmente la letteratura scientifica? Quali comportamenti aiutano davvero e quali, invece, sono semplicemente convinzioni prive di basi mediche?
Le emorroidi non "vanno in vacanza"
Le emorroidi sono strutture vascolari fisiologiche presenti nel canale anale, fondamentali per contribuire alla continenza fecale. Diventano una patologia quando si infiammano, si dilatano o prolassano, provocando sintomi quali:
- sanguinamento;
- dolore;
- prurito;
- bruciore;
- sensazione di peso;
- difficoltà durante la defecazione.
Durante l'estate, questi sintomi possono accentuarsi perché diversi fattori stagionali agiscono contemporaneamente sul microcircolo venoso e sulla funzionalità intestinale.
Primo falso mito: "Il mare cura le emorroidi"
È probabilmente il consiglio più diffuso.
In realtà l'acqua di mare non cura le emorroidi, ma può offrire un beneficio indiretto in alcune situazioni.
L'immersione in acqua fresca favorisce infatti una lieve vasocostrizione temporanea, che può ridurre momentaneamente edema e sensazione di pesantezza.
Tuttavia il beneficio non dipende dal sale marino, bensì principalmente dalla temperatura dell'acqua.
In presenza di una crisi emorroidaria importante, il bagno in mare non rappresenta una terapia e non sostituisce le indicazioni del proctologo.
Piscina o mare: esiste una scelta migliore?
Dal punto di vista proctologico non esistono evidenze scientifiche che dimostrino una superiorità del mare rispetto alla piscina.
Entrambi possono essere frequentati senza particolari controindicazioni nella maggior parte dei pazienti.
Occorre tuttavia prestare attenzione ad alcuni aspetti pratici:
- evitare di rimanere per molte ore con il costume bagnato;
- asciugare accuratamente la regione perianale;
- utilizzare detergenti delicati dopo il bagno;
- evitare sfregamenti energici con l'asciugamano.
L'umidità prolungata può infatti favorire irritazione cutanea, prurito e macerazione della cute perianale, soprattutto nei pazienti già predisposti.
Il sole peggiora davvero le emorroidi?
Anche questo è un tema frequentemente discusso.
L'esposizione al sole non provoca direttamente le emorroidi, ma il caldo intenso determina una fisiologica vasodilatazione periferica.
Questo comporta:
- maggiore congestione del plesso emorroidario;
- aumento della sensazione di peso;
- edema locale;
- peggioramento dei sintomi nei pazienti già affetti dalla malattia.
Non è quindi il sole in sé a essere dannoso, ma le elevate temperature associate alla disidratazione.
Per questo motivo è consigliabile:
- evitare l'esposizione nelle ore più calde;
- mantenere una corretta idratazione;
- alternare periodi all'ombra.
Ghiaccio: rimedio utile o rischio?
Molti pazienti applicano direttamente il ghiaccio sulla zona dolente.
In realtà il freddo può essere utile perché provoca vasocostrizione e riduce temporaneamente dolore ed edema.
Tuttavia il ghiaccio non deve mai essere applicato direttamente sulla cute.
È preferibile utilizzare:
- impacchi freddi;
- ghiaccio avvolto in un panno;
- applicazioni di pochi minuti.
L'esposizione prolungata può provocare ustioni da freddo e peggiorare l'irritazione locale.
Lo sport in spiaggia fa bene?
L'attività fisica rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione delle patologie emorroidarie.
Camminare sulla battigia, nuotare o praticare attività aerobica moderata favorisce:
- il ritorno venoso;
- la motilità intestinale;
- la regolarità dell'alvo;
- il controllo del peso corporeo.
Esistono invece attività che, in presenza di una crisi acuta, possono aumentare la pressione addominale e peggiorare i sintomi.
Tra queste:
- sollevamento pesi;
- esercizi ad alta intensità;
- ciclismo prolungato;
- sport che prevedono lunghe ore seduti.
Il consiglio è sempre quello di adattare l'attività fisica alla fase clinica del paziente.
Alimentazione estiva: il vero alleato della salute ano-rettale
Durante le vacanze cambiano inevitabilmente le abitudini alimentari.
Aumentano:
- aperitivi;
- bevande alcoliche;
- cibi elaborati;
- pasti consumati fuori casa.
Parallelamente diminuisce spesso l'assunzione di acqua e fibre.
Questa combinazione favorisce:
- stipsi;
- alterazioni del microbiota;
- infiammazione intestinale;
- maggiore sforzo evacuativo.
Per mantenere un intestino regolare è importante privilegiare:
- frutta fresca di stagione;
- verdure;
- cereali integrali;
- legumi;
- adeguata idratazione.
Una dieta equilibrata rappresenta ancora oggi una delle strategie preventive più efficaci contro le recidive emorroidarie.
Le vacanze non devono interrompere la prevenzione
Uno degli errori più frequenti è sospendere completamente le buone abitudini costruite durante l'anno.
Anche in vacanza è importante:
- rispettare lo stimolo evacuativo;
- non trattenere le feci;
- evitare lunghi periodi seduti;
- bere regolarmente;
- mantenere una moderata attività fisica quotidiana.
Sono piccoli gesti che contribuiscono in modo significativo a ridurre il rischio di riacutizzazioni.
Quando è necessario rivolgersi al proctologo?
Non tutti i disturbi che compaiono in estate sono semplici emorroidi.
È opportuno richiedere una valutazione specialistica in presenza di:
- sanguinamento persistente o abbondante;
- dolore intenso e improvviso;
- tumefazioni molto dolenti;
- febbre;
- secrezioni;
- sintomi che non migliorano in pochi giorni.
Grazie alla telemedicina, oggi è possibile ricevere una prima consulenza anche durante le vacanze, evitando ritardi diagnostici e individuando rapidamente i casi che richiedono una visita in presenza.
Godersi l'estate senza rinunciare alla salute
Le emorroidi non devono rappresentare un limite alla qualità della vita né impedire di vivere serenamente il periodo estivo. La maggior parte delle riacutizzazioni può essere prevenuta attraverso semplici accorgimenti legati all'idratazione, all'alimentazione, al movimento e alla cura dell'igiene locale.
L'informazione corretta rappresenta il primo strumento di prevenzione. Superare i falsi miti e affidarsi alle indicazioni dello specialista permette di affrontare il mare, i viaggi e le vacanze con maggiore tranquillità, riducendo il rischio di complicanze e migliorando il benessere intestinale e ano-rettale.
In estate, più che mai, prendersi cura dell'intestino significa prendersi cura dell'intero organismo.
Comunicazione informativa a carattere sanitario, conforme all’art. 56 del Codice Deontologico FNOMCeO. Il presente contenuto, redatto dal Dott. Massimiliano Varriale, ha esclusiva finalità informativa e divulgativa. In nessun caso può sostituire una valutazione medica personalizzata o il rapporto diretto con il proprio medico.


