Anoscopia 3D e intelligenza artificiale: la nuova frontiera della diagnosi proctologica di precisione
- by Varriale Prof. Massimiliano
- 15 dic 2025
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Negli ultimi anni la proctologia ha vissuto una vera rivoluzione silenziosa.
L’evoluzione delle tecnologie di imaging, unita allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), sta cambiando profondamente il modo di diagnosticare e monitorare le patologie ano-rettali. Dall’anoscopia digitale tridimensionale alla refertazione automatizzata, la proctologia di oggi è sempre più di precisione, orientata a ridurre l’invasività, migliorare l’accuratezza diagnostica e garantire un monitoraggio personalizzato.
L’anoscopia 3D: vedere di più, vedere meglio
L’anoscopia tradizionale rimane uno strumento essenziale per l’esame del canale anale. Tuttavia, la versione 3D — oggi disponibile in alcuni centri specializzati — consente una visualizzazione volumetrica delle strutture, permettendo di identificare microlesioni, condilomi, fistole complesse e neoplasie precoci con un livello di dettaglio superiore.
Attraverso ottiche ad alta definizione e sensori di profondità, il dispositivo genera un modello tridimensionale dell’area anale e perianale, che può essere ruotato, ingrandito e misurato con estrema precisione.
Questo consente non solo una diagnosi più accurata, ma anche un confronto nel tempo, utile per monitorare l’evoluzione delle lesioni o la risposta ai trattamenti.
Diagnosi assistita da AI: dal dato all’interpretazione
La vera svolta, tuttavia, arriva dall’intelligenza artificiale.
Gli algoritmi di machine learning vengono addestrati su migliaia di immagini di casi clinici, imparando a riconoscere pattern patologici invisibili all’occhio umano.
Oggi, i software di supporto diagnostico possono:
- Segnalare aree sospette durante l’anoscopia in tempo reale.
- Classificare le lesioni (HPV, infiammatorie, neoplastiche) con percentuali di accuratezza superiori al 90%.
- Suggerire la necessità di biopsia o di follow-up ravvicinato.
Questa integrazione non sostituisce il medico, ma lo assiste, riducendo l’errore umano e standardizzando la valutazione diagnostica.
HPV e prevenzione oncologica: l’intelligenza artificiale come alleato
Uno dei campi in cui l’AI sta mostrando risultati promettenti è la diagnosi precoce delle lesioni HPV-correlate.
Attraverso la combinazione di immagini anoscopiche e dati clinici (età, sesso, anamnesi, fattori di rischio), gli algoritmi riescono a prevedere la probabilità di displasia o trasformazione neoplastica.
Questo approccio predittivo consente di:
- Individuare precocemente le lesioni ad alto rischio.
- Evitare biopsie inutili in lesioni benigne.
- Personalizzare i protocolli di screening e follow-up.
In un futuro prossimo, sarà possibile combinare dati provenienti da diverse fonti — imaging, citologia, microbiota e genetica — per costruire profili di rischio individuali, con una medicina realmente personalizzata.
Teleconsulto e refertazione digitale
L’anoscopia 3D può essere integrata nelle piattaforme di telemedicina.
I file tridimensionali e le immagini digitali possono essere condivisi in modo sicuro tra specialisti, consentendo consultazioni multidisciplinari anche a distanza, in linea con le direttive del Piano Nazionale di Telemedicina (PNT).
Questo modello di teleconsulto avanzato è particolarmente utile:
- Nei follow-up post-operatori (fistole, ragadi, neoplasie).
- Nei casi complessi che richiedono la collaborazione tra centri.
- Per ridurre i tempi di attesa e gli spostamenti dei pazienti.
La refertazione digitale automatizzata, inoltre, consente di creare banche dati strutturate, utili per ricerca, formazione e sviluppo di nuovi algoritmi diagnostici.
Formazione e chirurgia aumentata
La combinazione tra anoscopia 3D e AI trova applicazione anche nella formazione dei giovani proctologi.
I modelli 3D, integrati in piattaforme di realtà aumentata e simulazione virtuale, permettono di riprodurre casi reali, migliorando la comprensione anatomica e la manualità operatoria.
In chirurgia, sistemi di augmented reality possono proiettare in tempo reale le immagini anatomiche ricostruite durante l’intervento, aiutando il chirurgo a localizzare il tramite fistoloso o le aree displastiche con maggiore precisione.
Le sfide ancora aperte
Nonostante i progressi, l’adozione dell’intelligenza artificiale in proctologia presenta alcune sfide:
- Standardizzazione dei dati: servono protocolli condivisi per la raccolta e l’archiviazione delle immagini.
- Validazione clinica: gli algoritmi devono essere testati su ampi campioni e diverse popolazioni.
- Etica e privacy: è fondamentale garantire l’anonimizzazione e la sicurezza dei dati sensibili.
Le società scientifiche stanno già lavorando alla definizione di linee guida per integrare in modo sicuro queste tecnologie nella pratica clinica quotidiana.
Conclusioni
L’anoscopia 3D e l’intelligenza artificiale rappresentano una delle innovazioni più promettenti della proctologia moderna.
La combinazione tra visione tridimensionale, analisi automatizzata e condivisione digitale dei dati sta portando la diagnostica ano-rettale a un livello di precisione senza precedenti.
In un’epoca in cui la medicina si fa sempre più personalizzata e predittiva, queste tecnologie non sostituiscono il proctologo, ma ne potenziano la competenza, trasformando la diagnosi in un atto sempre più scientifico, sicuro e umano.


