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Commenta | 18 mag, 2010

Bruciore anale

brucioreIl bruciore, o prurito, è un sintomo, la cui  espressione è dovuta a  molteplici cause che determinano uno stato infiammatorio del canale anale definito come  proctite . Il paziente che giunge alla visita, riferisce con estrema precisione il disagio; generalmente il bruciore o prurito si manifesta durante o a subito dopo l’atto della defecazione determinando prostrazione intensa ovvero può comparire, senza alcun legame alla defecazione,  a giorno avanzato o dopo stazione assisa prolungata. La fissurazione anale è la principale causa determinante il bruciore; generalmente la fissurazione anale o ragade è una piccola ferita superficiale ad etiopatogenesi multivariata della grandezza di mezzo centimetro di diametro, circoscritta da tessuto intensamente arrossato avente dunque le caratteristiche del tessuto infiammatorio. La fissurazione o ragade anale può essere posta subito sulla superficie esterna dell’ano ovvero  al suo interno ad almeno un centimetro dalla porzione esterna. Nel caso di una fissurazione anale interna generalmente la criptite, stato infiammatorio delle ghiandole della cripta che sono poste negli spazi compresi tra i gavoccioli emorroidari e che producono muco necessario a lubrificare il canale, determina i presupposti a che si formi lo stato infiammatorio prima e la ragade poi generando di conseguenza il bruciore. Nel caso di una ragade anale esterna, l’aumento del tono dello sfintere anale, che complica il prolasso muco emorroidario da stipsi ad esempio, riduce il flusso sanguigno su tutta la sua superficie generando solitamente, nel punto così detto di minor resistenza, una piccola ulcera da sofferenza vascolare cioè la ragade. La sindrome diarroica è un’altra delle cause determinanti il bruciore o prurito anale: qualunque possa essere l’origine della diarrea, dagli stati infettivi del colon  alle malattie infiammatorie croniche dell’intestino come il colon irritabile, è il numero delle scariche giornaliere che provoca l’insorgenza di uno stato infiammatorio del canale anale e quindi del bruciore. Altre patologie che interessano l’ano, come ad esempio la trombosi emorroidaria ovvero il prolasso muco emorroidario di IV grado associato a prurito anale ed ano umido, possono dare un intenso senso di bruciore anale. La visita in questi casi potrebbe non essere agevole per l’intenso dolore accusato dal paziente durante l’esplorazione rettale. La pulizia frequente della regione anale con acqua tiepida tendente al freddo , mai ghiacciata né troppo calda, e con saponi lenitivi, costituisce uno dei primi step della terapia. L’azione benefica dei saponi lenitivi si esplica attraverso un delicato massaggio perianale e mai all’interno dell’ano, con acqua a temperatura ambiente, con pH appropriato alla cute perianale e con aloe, estratti di cappero, fluoro, malva, e menta. E’ possibile associare dei presidi farmacologici  che rientrano nella categoria degli antiinfiammatori, per cui massima attenzione alle allergie a questo tipo di farmaci che ne controindicano l’uso, pur non essendo degli antiinfiammatori veri e propri: essi agiscono esclusivamente a livello del colo retto ano ovvero solo al retto o solo al canale anale, lenendo la sintomatologia. E’ consigliabile evitare pantaloni troppo stretti che favoriscono la persistenza della sintomatologia infiammatoria. Molto spesso una posizione seduta prolungata favorisce o può scatenare od aumentare la sintomatologia, è bene quindi cambiare spesso posizione sulla sedia ovvero utilizzare una piccola ciambella e, quando possibile, alzarsi e fare qualche passo. Fondamentale una volta di più è il richiamo ad un’accorta igiene alimentare caposaldo terapeutico indiscusso: il corretto apporto idrico, le fibre ed i fermenti lattici determinano feci morbide, voluminose e soffici tali da ridurre la sintomatologia o comunque in grado di coadiuvare la terapia medica. Infine, solo in alcuni e selezionati casi, è possibile ricorrere alla terapia chirurgica. Ricordiamo che il bruciore anale o prurito è un sintomo, non una malattia, quindi è importante comprendere la causa  per cui se ne  soffre: la visita proctologica è un momento fondamentale per una corretta diagnosi e per la conseguente terapia.

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